28/09 2009

Novecento

“Negli occhi della gente si vede quello che vedranno, non quello che hanno visto.”

“Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla.”

“Quando non sai cos’è, allora è Jazz.”

“Sapeva ascoltare, e sapeva leggere. Non i libri, quelli son buoni tutti, sapeva leggere la gente. I segni che la gente si porta addosso.”

“Non si capisce. E’ una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli, un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio.”

“È come un urlo gigantesco che grida e grida, e quello che grida è: ‘Banda di cornuti, la vita è una cosa immensa, lo volete capire o no? Immensa’”

“Cristo, ma le vedevi le strade? Anche solo le strade. Ce n’è a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una, a scegliere una donna, una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire. Tutto quel mondo, quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce e quanto ce n’è. Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell’enormità, solo a pensarla? A viverla…”